Manuale del buon ecoturista nella Riserva Ecoturistica España Verde

Una riserva ecoturistica è uno spazio fragile che costruiamo e di cui godiamo tutti insieme. Per questo motivo, è responsabilità di noi che la visitiamo rispettare alcune regole per ottenere qualcosa di molto semplice: fare in modo che i luoghi che attraversiamo rimangano esattamente come erano. Se, inoltre, è possibile lasciarli in condizioni migliori (raccogliendo un involucro che non hai gettato tu), avrai reso un grande servizio a Madre Natura. Abbiamo creato un piccolo protocollo affinché tu possa muoverti all’interno della nostra riserva ecoturistica. Leggilo con attenzione ma, ti avvertiamo: quasi tutti questi comportamenti si riassumono in tre virtù: educazione, empatia e buon senso. Benvenuto nella Spagna Verde!

Prima di uscire di casa

1. Un ecoturista informato vale per due

Ogni area protetta ha le proprie norme di accesso, limiti di capienza e periodi sensibili, come avviene nella Riserva Naturale Integrale di Muniellos, dove sono ammessi soltanto 20 visitatori al giorno. Consultare queste informazioni in anticipo evita di esercitare pressione su risorse che non sono pensate per il turismo di massa.

2. Non rimandare a domani le prenotazioni che puoi fare oggi

Molti dei luoghi più preziosi della Spagna Verde, dai boschi protetti alle cantine con denominazione di origine, prevedono un numero limitato di visitatori. Arrivare senza prenotazione non genera soltanto frustrazione personale, ma spinge anche a cercare accessi alternativi che danneggiano l’ambiente.

3. Con il brutto tempo, buon viso… e migliori esperienze!

Visitare in bassa stagione riduce la pressione sugli ecosistemi e sui piccoli paesi e, inoltre, permette di godere di un’esperienza più autentica e meno affollata. Molti itinerari di montagna e attività di osservazione della fauna, come quella dell’orso bruno cantabrico, sono inoltre più sicuri e rispettosi al di fuori dei mesi di maggiore affluenza. Ricorda: una delle risorse più preziose della Spagna Verde è il suo silenzio.

4. Viandante, il sentiero c’è, non crearne uno camminando

Uscire dal sentiero per scattare una foto o prendere una scorciatoia può sembrare innocuo, ma compatta il terreno, danneggia la vegetazione e altera l’habitat delle specie sensibili. I sentieri esistono proprio per concentrare l’impatto umano in una fascia minima del territorio.

5. La montagna è di tutti (ma non prendere nulla)

Funghi, fiori, pietre, conchiglie o rami svolgono una funzione ecologica nel loro luogo d’origine, anche se presi singolarmente possono sembrare insignificanti. La regola d’oro del buon ecoturista è semplice: non portare via nulla se non fotografie.

6. Tratta la fauna come vorresti essere trattato tu

Avvicinarsi troppo agli animali selvatici, anche con buone intenzioni, genera stress e può alterare il loro comportamento naturale, soprattutto durante il periodo riproduttivo. In zone come Cangas del Narcea, dove le persone convivono con l’orso bruno cantabrico, utilizzare un binocolo e mantenere il silenzio è l’unico modo responsabile di godersi l’avvistamento.

7. Porta via tutti i rifiuti, compresi quelli organici

Una buccia di frutta o un mozzicone di sigaretta impiegano mesi o anni a degradarsi e non fanno parte dell’ecosistema locale. Portare con sé un piccolo sacchetto per i propri rifiuti dovrebbe essere un gesto automatico quanto portare dell’acqua.

8. Il silenzio è d’oro

Il rumore della musica, delle conversazioni ad alta voce o delle telefonate rovina l’esperienza di chi cerca il silenzio e può allontanare la fauna dell’ambiente circostante. Il paesaggio sonoro di un bosco atlantico o di una scogliera cantabrica è, di per sé, parte del patrimonio che vale la pena proteggere.

9. Non fare il bagno e non lavarti con il sapone nei fiumi e nei torrenti

Anche se utilizzare saponi “biodegradabili” può sembrare un gesto ecologico, qualsiasi prodotto chimico altera l’equilibrio di questi ecosistemi, soprattutto nelle zone di pesca al salmone come quelle della Spagna Verde. L’acqua di questi fiumi è l’habitat di specie molto sensibili a qualsiasi alterazione chimica.

10. Rispetta i periodi di divieto e le normative sulla pesca

Attività come la pesca al salmone sono regolamentate mediante permessi e periodi specifici proprio per garantire la sopravvivenza delle popolazioni ittiche. Praticare turismo nella natura significa anche informarsi su queste normative prima di avvicinarsi a fiumi ed estuari.

11. Tratta il patrimonio storico come se fosse casa tua

Toccare affreschi, salire sui muri medievali o incidere iniziali su pietre centenarie sono gesti che danneggiano in modo irreversibile castelli, palazzi e monasteri come quelli disseminati in Cantabria, Galizia, Asturie e Paesi Baschi. Ciò che è sopravvissuto per secoli merita di sopravvivere anche alla nostra visita.

12. Modera il volume e il comportamento nei piccoli centri storici.

La maggior parte dei paesi della Spagna Verde vive tutto l’anno con una popolazione ridotta, per la quale il turismo è anche parte della vita quotidiana. Comportarsi con la stessa discrezione che si avrebbe a casa d’altri è il modo migliore per essere nuovamente benvenuti.

13. Sostieni l’artigianato e i produttori locali

Acquistare prodotti artigianali, vini con denominazione di origine o mangiare nei ristoranti della zona sostiene direttamente l’economia di questi territori rurali. Il turismo responsabile non consiste soltanto nel non arrecare danni, ma anche nel lasciare un impatto economico positivo.

14. Dai priorità al trasporto condiviso o pubblico quando possibile

Spostarsi con un’unica automobile tra diverse località riduce le emissioni e la congestione sulle strade rurali di montagna, spesso strette e percorse anche dal bestiame. Molte zone della Spagna Verde dispongono inoltre di percorsi ciclabili o pedonali perfettamente segnalati come alternativa.

15. Parcheggia esclusivamente nelle aree autorizzate

Lasciare l’auto sui bordi della strada, nei prati o negli accessi a proprietà private genera conflitti con la popolazione locale e può danneggiare coltivazioni o zone di pascolo. Le aree di parcheggio autorizzate esistono proprio per ridurre al minimo questo impatto.

16. Lascia il luogo in condizioni migliori rispetto a come lo hai trovato

Raccogliere un piccolo rifiuto lasciato da qualcun altro, chiudere i cancelli dei prati che apri o segnalare un danno sono gesti molto semplici che fanno sempre la differenza. La riserva ecoturistica Spagna Verde si sostiene, in ultima analisi, grazie alla somma di questi piccoli (e sempre lodevoli) comportamenti individuali.

17. Instagram sì… ma con responsabilità

Pubblicare foto di luoghi poco conosciuti può far crescere la loro popolarità da un giorno all’altro e generare un afflusso di massa che il luogo non è preparato a sostenere. Raccontare l’esperienza senza indicare le posizioni esatte degli angoli più fragili è un modo per proteggere ciò che ci è piaciuto così tanto scoprire.

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