Sì, settembre è il mese della vendemmia. Sì, anche nella Spagna Verde si raccoglie l’uva, si produce un vino eccellente e, inoltre, in paesi bellissimi. Sì, abbiamo selezionato quattro di queste località affinché tu possa fare il tuo tour personale a tappe. Sì, percorrerai la costa cantabrica da est a ovest (o viceversa) osservando come un piccolo esercito di vendemmiatori compie il primo e fondamentale passo per trasformare l’uva in vino.
Monterrei. Denominazione di Origine Protetta Monterrei. Orense, Galizia
Dove si trova Monterrei?
Monterrei è un piccolo comune situato nel sud della provincia di Orense, nella valle formata dal fiume Támega, l’unico affluente galiziano del fiume Duero. Si trova a sud-est della provincia, molto vicino al confine con il Portogallo e quasi attaccato alla cittadina di Verín. La sua posizione privilegiata fece sì che fosse l’unico passaggio naturale verso la Raia Seca, il confine con il Portogallo, chiamato così perché la separazione avviene via terra, senza fiumi.
Cosa si può vedere a Monterrei?
Il grande protagonista è quello che vedrai svettare in cima alla collina, l’imponente castello di Monterrei, costruito nel XIII secolo e considerato la più grande acropoli (e una delle meglio conservate) della Galizia. La fortezza è una città in miniatura con una chiesa romanica, torri nobiliari, un palazzo… Il complesso rimase in ‘funzione’ fino, praticamente, all’altro ieri, quando cadde nelle mani dei francesi durante la Guerra d’Indipendenza. Le viste dall’alto sulla valle del Támega sono, inutile dirlo, impressionanti. Nella vicina Verin è un vero piacere passeggiare per le strade del suo centro storico fino a imbattersi nella piazza García Barbón o, dall’altra parte del fiume, nella cappella di San Lázaro.
Cosa si può bere a Monterrei?
La risposta non potrebbe essere un’altra: vino della D.O.P. Monterrei, una delle cinque Denominazioni di Origine vinicole della Galizia, creata nel 1994. La complessità della zona di produzione, con diverse sottozone, differenti tipi di suolo e climi, fa sì che siano vini molto vivaci, complessi e ben differenziati. Un vero piacere per gli amanti del vino anticonformisti.
Quale esperienza enogastronomica bisogna vivere a Monterrei?
Visitare una delle 25 cantine della zona per vivere e conoscere il processo di produzione del vino. Come? Passeggiando tra i vigneti, accarezzando le viti e, se è il periodo della vendemmia, partecipando integralmente al processo. Dopo aver piegato la schiena e sporcato le mani, il vino di solito ha, sempre, un sapore molto migliore. Naturalmente, non mancherà mai la degustazione dei migliori vini della terra. A proposito, un ultimo dato: nelle cucine della comarca di Verín le grigliate di carne sono una vera istituzione.
Artziniega. Denominazione di Origine Protetta Arabako Txakolina. Álava
Dove si trova Artziniega?
Artziniega si trova all’estremità nord-occidentale della provincia di Álava, al confine con Burgos e Biscaglia. È un pittoresco comune situato nella valle di Ayala, e fa parte della comarca di Aiaraldea, situata a soli 20 chilometri da Bilbao e 35 da Vitoria-Gasteiz.
Cosa si può vedere ad Artziniega?
Artziniega è un incantevole paese medievale fondato nel XIII secolo, dichiarato Complesso Monumentale nel 1995 e con una curiosa fisionomia: una forma a mandorla di edifici medievali collegati da tre strette strade parallele: Goeinkale (quella di Sopra), Artekale (quella di Mezzo) e Barrenkale (quella di Sotto). Basta mettersi a camminare e imbattersi nei suoi principali monumenti: le torri nobiliari (come quella di Ortiz de Molinillo de Velasco o quella di Bengoa) oppure, in periferia, il popolare Santuario di Nuestra Señora de La Encina, patrona di Artziniega e di Álava, il monumento principale del comune.
Cosa si può bere ad Artziniega?
Il re qui è il txakoli della Denominazione di Origine Protetta Arabako Txakolina (Txakoli de Álava), la cui zona di produzione comprende la stessa Artziniega e le località di Amurrio, Llodio, Okondo e Aiara, tutte nella provincia di Álava. Il txakoli è un vino tipicamente basco, molto popolare nella sua produzione costiera e sempre più conosciuto per le sue vendemmie dell’entroterra. Si tratta di un vino di colore giallo pallido, leggero e fruttato, con una nota acida e una delicata effervescenza.
Quale esperienza enogastronomica bisogna vivere ad Artziniega?
Che ne dici di percorrere la Strada del Txakoli di Aiaraldea, che abbina vino, cultura e gastronomia e permette di conoscere le cantine della comarca insieme ad attività complementari legate alla cultura e alla gastronomia? Nel mese di settembre, ai consueti mercati di prodotti tipici che si tengono nelle località vicine di Amurrio e Llodio bisogna aggiungere il Mercato d’Antan di Artziniega (il 19 settembre), un tunnel del tempo per viaggiare nel Medioevo.
Comillas. I.G.P. Vino de la Tierra Costa de Cantabria. Cantabria
Dove si trova Comillas?
Comillas è una singolare località costiera e balneare con un centro storico e spettacolari monumenti neogotici e modernisti. Si trova nella parte occidentale della costa della Cantabria, a poco più di 50 chilometri da Santander e molto vicina alla popolare Santillana del Mar.
Cosa si può vedere a Comillas?
La grande attrazione della località è la quantità e la qualità dei monumenti modernisti e neogotici distribuiti in tutto il paese, come se facessero parte della scenografia di un film fantasy. Ma non bisogna lasciarsi ingannare: sono assolutamente reali. Il Palazzo di Sobrellano, l’Università Pontificia sulla collina, la casa del Duca di Almodóvar del Río, El Capricho di Gaudí, il cimitero sorvegliato dalla statua dell’angelo sterminatore… è difficile credere che possano esserci così tanti monumenti in uno spazio tanto ridotto.
Cosa si può bere a Comillas?
Uno dei vini della Indicazione Geografica Protetta del Vino de la Tierra Costa de Cantabria, un’etichetta che si applica ai vini le cui uve maturano tra la costa e le valli interne di influenza atlantica, zona nella quale si trova Comillas. Si tratta, principalmente, di vini bianchi giovani, dall’aspetto limpido e brillante, fruttati e molto freschi. Sono ideali per accompagnare piatti di pesce e frutti di mare che, in questa parte della Cantabria, non mancano mai.
Quale esperienza enogastronomica bisogna vivere a Comillas?
Cosa c’è di meglio che vivere un’esperienza enogastronomica completa passeggiando tra i vigneti, degustando i vini o accompagnandoli con un menù degustazione. Se questa esperienza non dovesse bastare, è possibile soggiornare in strutture rurali vicine ai vigneti e alle cantine per vivere, ora dopo ora, tutti i processi della vendemmia.
Cangas de Narcea. Denominazione di Origine Protetta Cangas. Asturie
Dove si trova Cangas de Narcea?
Cangas del Narcea si trova nel sud-ovest delle Asturie, nel cuore del Principato, alla confluenza dei fiumi Narcea e Naviego. Una curiosità: Cangas è il comune con la maggiore superficie delle Asturie e uno dei più grandi della Spagna.
Cosa si può vedere a Cangas de Narcea?
Il suo centro storico, naturalmente, facilmente percorribile a piedi (le dimensioni della cittadina non hanno nulla a che vedere con quelle del comune), alla ricerca di monumenti come i palazzi dei Conti di Toreno, Omaña o Uría, la basilica barocca di Santa María Magdalena (e inquadrare la foto dalla passerella pedonale) oppure l’emblematico ponte romano (che, in realtà, è medievale) del quartiere di Entrambasauguas. Per raggiungere il monastero di San Juan Bautista de Corias, conosciuto come ‘L’Escorial Asturiano’, conviene prendere l’auto e dedicare un po’ di tempo a conoscere le sue pale d’altare e altri esempi di elaborata arte barocca. Una curiosità: il Parador del monastero è uno dei più visitati di tutta la Spagna.
Cosa si può bere a Cangas de Narcea?
Non bisogna lasciarsi ingannare da questi paesaggi che sembrano impossibili per la coltivazione della vite. Qui si produce molto vino, e di ottima qualità con titolo nobiliare: Denominazione di Origine Protetta Cangas. Il favorevole microclima che regna nella valle ha permesso che, fin dal Medioevo, crescessero vigneti di alta montagna sui suoi ripidi pendii, dando vita a una produzione di vini bianchi e rossi che rappresentano un vero punto di riferimento nell’enologia di montagna.
Quale esperienza bisogna vivere a Cangas de Narcea?
Alle consuete attività di visite alle cantine e degustazioni, a Canga è possibile aggiungere la dimensione più culturale del vino grazie al Museo del Vino e alla sua straordinaria raccolta di informazioni e strumenti utilizzati nella valle per la produzione vinicola da secoli. Inoltre, Cangas del Narcea celebra ogni anno, in concomitanza con il Ponte del Pilar, la sua Festa della Vendemmia, un evento singolare poiché si tratta dell’unica zona vitivinicola asturiana, con vigneti di montagna e radici medievali. Per quattro giorni, la località si riempie di attività legate al vino: mercato artigianale, degustazioni, visite al Museo del Vino e sfilate delle confraternite accompagnate dalla banda locale.














