Viaggio nel cuore (o quasi) della Spagna Verde

Può darsi che raggiungere il vero e proprio centro della Terra dalla Spagna Verde non sia possibile… ma bisogna provarci. Abbiamo selezionato quattro grotte del Nord affinché tu possa rifugiarti, rinfrescarti e sorprenderti con i tesori che nascondono al loro interno. Avvertenza: non sono grotte artistiche né presentano arte rupestre, ma rimarrai sorpreso dalle opere che la Natura e ‘aiutanti’ come l’acqua sono capaci di realizzare.

Grotta di Arrikrutz. Gipuzkoa, Euskadi.

Quali peculiarità geografiche e montuose presenta l’ambiente circostante della grotta di Arrikrutz?

La posizione non potrebbe essere migliore, a metà strada tra la cittadina ricca di gioielli rinascimentali di Oñati e il modernissimo Santuario di Aránzazu, nel cuore del sistema carsico del Parco Naturale di Aizkorri-Aratz. La grotta si nasconde in una delle pieghe della sierra di Aizkorri, quella grande muraglia che separa l’accidentata Gipuzkoa dalla pianura alavesa. Una curiosità geografica: Arrikrutz si trova, praticamente, alla confluenza delle tre province basche.

Che cosa ha di speciale la grotta di Arrikrutz?

Fa parte di un sistema carsico, quello di Gesaltza-Arrikrutz, che conta più di 15 chilometri di gallerie sotterranee interconnesse, il più esteso di tutta Gipuzkoa, ma puoi stare tranquillo: non è necessario percorrerle tutte. La visita dura 60 minuti e permette di scoprire la galleria 53 attraverso una passerella galleggiante con illuminazione dinamica, mostrando un fiume sotterraneo ed enormi stalattiti. Stiamo parlando di uno spazio formatosi più di 100 milioni di anni fa.

Raccontami una curiosità sulla grotta di Arrikrutz!

Il re indiscusso di Arrikrutz è il leone delle caverne (i suoi resti, più precisamente), il primo esemplare e il più completo di questo tipo rinvenuto in tutta la Penisola Iberica. L’animale arrivò a misurare più di un metro di altezza, superare i 250 chili e fu trovato nella grotta negli anni ’60, mezzo secolo dopo l’inizio delle prime esplorazioni. Il suo nome scientifico è Panthera Leo Spelaea e abitò questi paesaggi nel Pleistocene Superiore.

Quale programma mi consigli dopo averla visitata?

Prima di riprendere la strada principale, non dimenticare di avvicinarti alla vicina grotta ed eremo di Sandaili o San Elías de Araotz, uno dei luoghi magici più affascinanti di Euskadi. Quando arriverai alla strada che collega Oñati con Arantzazu, qualunque direzione tu scelga sarà quella giusta: il santuario della patrona di Gipuzkoa fu un’audace scommessa architettonica e artistica che non piacque nemmeno alle autorità ecclesiastiche che l’avevano commissionata. Settant’anni dopo la sua creazione, il tempo ha dato ragione a Sáenz de Oiza e agli artisti baschi (Oteiza, Eduardo Chillida…) che si unirono all’avventura.

Grotta di El Soplao. Cantabria

Quali peculiarità geografiche e montuose presenta l’ambiente circostante della grotta di El Soplao?

El Soplao si trova nella sierra de Arnero, tra i comuni di Herrerías, Valdáliga e Rionansa, a 540 metri di altitudine, in un’antica zona di sfruttamento minerario. Nonostante i 20 chilometri che la separano dalla costa e la sua modesta altitudine, dall’area circostante della grotta è possibile scorgere il Cantabrico e splendidi rilievi vicini come i Picos de Europa, Peña Sagra o la Sierra del Cuera, già nelle Asturie.

Che cosa ha di speciale la grotta di El Soplao?

Che tutto è opera di una mano maestra chiamata ‘geologia’, con l’inestimabile aiuto dell’acqua, senza alcun intervento umano. Infatti, anche quando un esercito di minatori combatteva, giorno dopo giorno, in queste cavità per estrarre lo zinco o il piombo dalle loro viscere, si decise di rispettare ciò che oggi è conosciuto come la ‘Cappella Sistina’ della geologia sotterranea. Quali sono le ‘opere’ più significative? Una delle maggiori concentrazioni mondiali di eccentriche, formazioni calcaree che crescono sfidando la gravità in direzioni impossibili, con densità fino a 4.000 eccentriche per metro quadrato in alcune zone.

Raccontami una curiosità sulla grotta di El Soplao!

Le stesse persone che scelsero di non modificare la grotta furono quelle che la battezzarono El Soplao. Così veniva chiamata la corrente d’aria che si creava quando, durante gli scavi nella roccia compatta, ci si imbatteva in una galleria sotterranea. In questa occasione, quando scoprirono questa ‘Cappella Sistina’, il ‘soplao’ che rinfrescò i loro volti fu accompagnato da una sorpresa enorme.

Quale programma mi consigli dopo averla visitata?

Sarebbe strano arrivare in qualsiasi punto della Cantabria e non avere a disposizione un ventaglio di luoghi interessanti in un raggio di non più di 20 chilometri. Qui, naturalmente, questa regola vale altrettanto. Vuoi un paese costiero dove mangiare frutti di mare o, semplicemente, riposarti in spiaggia? San Vicente de la Barquera. Una cittadina indiana con una delle rare opere di Antonio Gaudí costruite fuori dalla Catalogna? Comillas. Uno spazio naturale particolare? Il Parco Naturale di Oyambre tra una località e l’altra.

Cueva Huerta. Teverga, Asturie.

Quali peculiarità geografiche e montuose presenta l’ambiente circostante della Cueva Huerta?

Si trova nella gola della Foz de la Estrechura, letteralmente incastonata tra la Sierra de la Sobia e la Peña Vigueras, all’interno del Parco Naturale di Las Ubiñas-La Mesa, molto vicino al Parco della Preistoria di Teverga. È importante ricordare queste parole: ‘gola’, ‘strettoia’ e ‘incastonato’, perché descrivono alla perfezione questo paesaggio stretto tra grandi pareti di calcare carbonifero.

Che cosa ha di speciale la Cueva Huerta?

Con circa 14,5 km di gallerie, è la seconda cavità più grande delle Asturie. Funziona come inghiottitoio e corso sotterraneo del fiume Sampedro (o Val de Sampedro), organizzandosi su tre livelli: uno inferiore permanentemente allagato, uno intermedio e un livello superiore, il più accessibile, con stalattiti, stalagmiti, colonne e laghi sotterranei. Esistono due modalità di visita e in entrambi i casi devono essere effettuate con una guida. La prima è la visita lungo la passerella, un itinerario di circa 50 minuti che si svolge all’interno della grotta ed è adatto alla maggior parte dei visitatori. La seconda opzione è un percorso più impegnativo che segue il corso del fiume e dura solitamente tra 2 e 3 ore.

Raccontami una curiosità sulla grotta di Huerta!

Gli esseri umani non saranno gli unici a gironzolare da queste parti. La caverna è rifugio della colonia di pipistrelli di grotta (Miniopterus schreibersii) più numerosa delle Asturie e una delle più importanti del nord-ovest della penisola; questi esemplari arrivano a migrare fino a 350 km tra diversi rifugi.

Quale programma mi consigli dopo averla visitata?

Se dopo la visita hai voglia di respirare un po’ d’aria fresca, puoi seguire la Senda del Oso verso Proaza e Tuñón, oppure visitare lo stesso Parco della Preistoria di Teverga, a pochi minuti dalla grotta.

Cova do Rei Cintolo (Mondoñedo. Lugo. Galizia)

Quali peculiarità geografiche e montuose presenta la zona della Cova do Rei Cintolo?

Si trova a Supena, nella parrocchia di Argomoso, nelle viscere calcaree del rigoglioso monte A Graña, accanto alla valle del fiume Valiñadares, nella comarca di A Mariña Lucense, vicino a Mondoñedo e alla sua spettacolare cattedrale di cui abbiamo già parlato in un’altra occasione. A differenza dei paesaggi asturiani, qui i profili sono dolci e le cime meno minacciose: ci troviamo in una Galizia umida molto vicina al mare, dove i prati sono la norma.

Che cosa ha di speciale la Cova do Rei Cintolo?

È la grotta naturale più grande della Galizia, con oltre 7.500 metri di gallerie distribuite su tre livelli principali, di origine carsica su un terreno con presenza di ardesia che le conferisce una particolare personalità geologica. Al suo interno si trovano stalattiti, stalagmiti, colonne, colate, un piccolo lago e un corso d’acqua sotterraneo, il cosiddetto fiume Celtas. È necessario aggiungere altri spoiler?

Raccontami una curiosità sulla Cova do Rei Cintolo!

Dà il nome a una leggendaria storia galiziana: si racconta che il Rei Cintolo governasse il regno di Bría finché uno stregone, amareggiato per l’amore di sua figlia Xila verso un conte, fece sprofondare l’intero regno sotto terra. La leggenda assicura che ancora oggi, in alcune albe, sia possibile vedere la principessa all’ingresso della grotta mentre pettina i suoi capelli dorati, in attesa che qualcuno spezzi l’incantesimo. Non garantiamo che la levataccia, nel caso si voglia tentare la fortuna, ne valga la pena.

Quale programma mi consigli dopo averla visitata?

Che ne dici di uno che consista nello sgranchirsi le gambe? Il percorso escursionistico dell’acqua collega il quartiere mindoniense di Os Muíños con la grotta, attraversando ciò che alcuni hanno battezzato come la ‘Venezia di Mondoñedo’; puoi anche concludere la giornata passeggiando per il centro storico di Mondoñedo e la sua cattedrale. E chi vuole rilassare lo sguardo può raggiungere il belvedere di Argomoso, un angolo semplice e idilliaco, quasi zen, dove sedersi e contemplare l’orizzonte galiziano.

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